RIPRODUZIONI VIRTUALI DI ORGANI ITALIANI PER HAUPTWERK

SAMPLE SET HAUPTWERK IN ITALIA:
E' POSSIBILE AVVIARE UN PROGETTO COMMERCIALE?

di Andrea Bonzi

Sono ormai decine, in tutto il mondo, i produttori di sample-set per Hauptwerk.
Ai nomi "storici" - Organ Art Media, Sonus Paradisi, Pipeloops, Prospectum, Sygsoft, Lavender Audio, Augustine, la stessa Milan Digital Audio - se ne sono affiancati molti altri: l'offerta è vastissima e sono molte centinaia gli strumenti riprodotti con varia qualità sonora e grafica; estremamente variabili sono anche le richieste di memoria RAM e il "peso" dei singoli sample-set.
Anche i prezzi sono estremamente variabili da un produttore all'altro, passando da cifre ben superiori al migliaio di euro ad alcune centinaia, fino a set al di sotto dei cento - spesso senza alcuna proporzione diretta tra prezzi e dimensione dei pacchetti informatici; vi è anche chi, come Piotr Grabowski, propone set di buona qualità completamente gratuiti, talora anche di notevole dimensione.
I produttori commerciali sono ben distribuiti nel mondo: Stati Uniti, Inghilterra, nord Europa, Ungheria, Svizzera, fino al Sudafrica. E' sufficiente scorrere le pagine del sito informativo di Gérard Lefranc per rendersi conto di una realtà in piena espansione.

E in Italia?

Nel nostro Paese, almeno ufficialmente, non vi sono ad oggi produttori commerciali di sample-set per Hauptwerk: anche riguardo a questo sito sono pervenuti commenti che esprimono sorpresa per il fatto che gli unici due set finora pubblicati - e riconosciuti di buona qualità, paragonabile alla media dei set commerciali - siano gratuiti.
Per questo ci è sembrato opportuno affrontare la questione provando a porre l'attenzione su alcune ragioni che ci sembra di poter individuare e che sembrano impedire, almeno finora, qualsiasi tentativo in questo senso.
Si tratta di ragioni squisitamente tecniche che riguardano in particolare la cultura fiscale italiana e la sua concezione di "reddito" pressoché unica al mondo.

SAMPLE SET COMMERCIALI IN ITALIA: UNA SFIDA IMPOSSIBILE?

Il primo dato di fatto con cui ci si deve scontrare nel momento in cui si prende in considerazione l'ipotesi di un progetto commerciale è che in Italia il diritto in generale è intricato e opaco e soprattutto integralmente soggetto all'interpretazione giurisprudenziale. Vale a dire: il diritto non sta nella semplice applicazione della legge ma nella mutevolezza delle interpretazioni legate alle sentenze che si susseguono nel tempo.

In secondo luogo l'Italia è dotata di un ordinamento che in materia fiscale è incredibilmente pervasivo ed iperregolamentato, talora contraddittorio tra sede civilistica e tributaria e con un incremento esponenziale di norme e vincoli ignoto ai più ma che nell'ultimo ventennio ha assunto connotati drammatici per piccoli e medi imprenditori, sempre più spesso soffocati tra oneri ed adempimenti burocratici e perennemente sottoposti alla spada di Damocle di inadempienze che inevitabilmente si annidano nella intricata e contraddittoria complessità normativa.

In linea generale, dopo un minimo di documentazione, abbiamo potuto stabilire che praticamente qualsiasi entrata, anche occasionale, in Italia costituisce reddito imponibile salvo rarissime eccezioni: comprese offerte e donazioni liberali, addirittura compresi prestiti personali che non vengano da congiunti (anche questi ultimi andrebbero denunciati all'Agenzia delle Entrate andando soggetti ad un'imposta del 4%). Nel caso dei set per Hauptwerk pubblicizzati in questo sito si tratterebbe addirittura di attività d'impresa con tutti gli oneri del caso, come spiegheremo tra breve.

Una semplice ricerca su Google (si confronti quanto esposto qui e qui) rende infatti lampante che un progetto commerciale di vendita dei sample-set per Hauptwerk in Italia manca del requisito dell'occasionalità fondamentale perchè le relative entrate non costituiscano reddito d'impresa; la vendita reiterata dello stesso bene è infatti cosa differente dalla vendita una tantum di un prodotto hobbistico.
E' pertanto esclusa la possibilità di vendita occasionale come privato; d'altra parte è immediato intuire che i bassissimi numeri in gioco, specialmente per un progetto nelle fasi iniziali, scoraggiano l'idea dell'oneroso investimento necessario per costituirsi come azienda. Come può essere considerato realistico costituire un'azienda unicamente per vendere poche decine di prodotti all'anno, con una rendita lorda stimabile in poche centinaia di euro al massimo?

OFFERTA LIBERA?

Si potrebbe pensare di eludere l'aspetto commerciale lasciando i set liberamente scaricabili, senza imporre alcun obbligo di pagamento ma dando la possibilità di un'offerta libera. Ma anche in questo caso le cose non sono così semplici...
La lettura di questo articolo (e purtroppo siamo certi che sia soltanto uno tra innumerevoli esempi: la classica punta dell'iceberg) ci ha lasciato più che sorpresi: non tanto per l'estrema rigidità - per certi aspetti al limite dell'arbitrio quando si parla di multe comminate rispetto ad un reddito massimale supposto ma non comprovato sulla base di dati certi - nell'applicazione della normativa fiscale quanto per il fatto che nelle stesse istituzioni si riscontrano voci e pareri discordanti, anche in ambito giuridico.

In parole povere non rimane altra scelta che avviare un'impresa, fosse anche solo per vendere poche decine di sample-set all'anno con ricavi lordi di conseguenza - una situazione evidentemente impari rispetto agli oneri imposti da adempimenti fiscali, consulenza tributaria e quant'altro. Qualsiasi altra strada espone al rischio di pesanti sanzioni fiscali, specie in questo momento storico in cui la "lotta all'evasione" sembra essere la panacea per tutti i nostri mali e viene sbandierata come uno dei principali cavalli di battaglia non solo da certa propaganda mediatica ma perfino nello stesso ambito politico.

SOLO SET GRATUITI?

Rimane, naturalmente, la possibilità di pubblicare unicamente set gratuiti, senza richiedere alcun tipo di compenso: ricordiamo che saremmo però gli unici a praticare questa soluzione. Lo stesso Piotr Grabowski, i cui sample-set, ad oggi, sono scaricabili gratuitamente, propone comunque un'offerta libera per poter sovvenzionare il progetto: in Italia nemmeno questa soluzione sembra praticabile, come dimostrerebbe l'ultimo articolo proposto. A meno di costituire una Onlus, il che - sempre che sia possibile: non è detto che la nostra attività ne abbia i requisiti - imporrebbe oneri ed adempimenti pressoché pari a quelli di un'azienda senza nemmeno dare la possibilità di raggiungerne i profitti...

La produzione di un singolo sample-set per Hauptwerk richiede decine o centinaia di ore di lavorazione oltre all'acquisto di idonea attrezzatura audio e a trasferte con sessioni di registrazioni spesso notturne: un lavoro gravoso che, stante quanto finora esposto, sembra impossibile possa avere un adeguato riconoscimento economico.
Lasciamo al lettore il giudizio sull'equità di un ordinamento che considera alla stessa stregua l'evasione fiscale milionaria del grande imprenditore e quella fittizia derivante dalla necessità di difendersi da oneri ed adempimenti del tutto spropositati ai modestissimi profitti di un progetto come il nostro; per non parlare delle modalità con cui spesso vengono eseguiti controlli ed accertamenti - come sa bene qualunque professionista o piccolo imprenditore.
Ci permettiamo solo di ricordare come questa situazione, che ha del resto pesantissime ripercussioni sull'intero mondo del lavoro in ambito nazionale, abbia radici profonde in una mentalità che ha preso sempre più piede negli ultimi decenni: mentalità in cui, ci piaccia o no, siamo immersi e da cui siamo condizionati in modo sempre più pervasivo.

LE PROSSIME PUBBLICAZIONI

Alla fine di questa riflessione ci preme rendere noto ai lettori e a quanti finora hanno apprezzato i sample-set pubblicati che ci riserviamo di ritardare la pubblicazione dei prossimi set fintanto che non riusciremo a trovare una soluzione più accettabile rispetto alla pura e semplice cessione gratuita. Questo per non togliere valore ad un'attività che di fatto è un lavoro, con tutti i significati che il termine comporta.
Siamo certi di poter contare sulla comprensione di chi ci legge e di chi finora ci ha sostenuto in questo progetto - che ci auguriamo di poter continuare presto con nuove pubblicazioni.